Trova un posto dove andare

Cerca tra piu di 10.000 hotels, b&b, ristoranti e attrazioni turistiche in tutta la Basilicata

Ultime News

Top Destinations

Petre de la Mola : la Stonehenge lucana

A 1049 m.s.l.m. nel Parco di Gallipoli Cognato, c'è un'area di riserva antropologica-naturalistica dove vivono rare specie animali e vegetali e dove si trova il complesso megalitico denominato "Petre de la Mola". Nel 1884 vennero individuati, tra la vegetazione, i resti di una cinta muraria e, le tracce di frequentazione del sito sono riferibili al mesolitico e all'età del Bronzo. A circa duecento metri ad est della porta principale dell'insediamento si erge un imponente gruppo di rocce, le "Petre De La Mola" che oggi viene inteso come un sito per propiziare la fertilità. La scoperta casuale di un singolare effetto di illuminazione, a mezzogiorno, in questo megalite, fa pensare che esso sia stato modificato dalla mano dell'uomo per trasformarlo in uno strumento di misure calendariali. Al solstizio d'inverno, infatti, è possibile osservare il sole nella mira meridiana del megalite a mezzogiorno, mentre al tramonto si osserva l'ultimo raggio dello stesso nella mira posizionata a SO.   ITINERARIO DI VIAGGIO ORE 9.30 Arrivo ad Oliveto Lucano e incontro con la guida Inizio della passeggiata nella Riserva Naturale Antropologica di Monte Croccia, istituita nel 1971 per preservare la Città Fortificata di Croccia Cognato, ricompresa nel Parco Naturale Regionale Gallipoli Cognato-Piccole Dolomiti Lucane. Visita all'area archeologica relativa ad una città lucana del V secolo avanti Cristo, al sito mesolitico e al calendario di pietra dell'età del Bronzo. Ore 13.30 circa pranzo  Nel pomeriggio Castelmezzano - Passeggiata nel borgo e visita ai resti del castello Normanno.  N.B. In alternativa alla visita al borgo di Castelmezzano, il 18 agosto si può partecipare alla terza edizione de "La Notte dei Forni" nel centro storico di Oliveto Lucano, iniziativa organizzata dalla Pro Loco "Olea" e dall'amministrazione comuale di Oliveto Lucano. In questa occasione il centro storico, con i suoi vicoli e il suo fascino misterioso, tornerà a rivivere, per una notte, alla luce dei forni a legna adiacenti alle vecchie case. Sarà possibile, così, inebriarsi nel profumo dei prodotti che le signore anziane del paese, come da tradizione, prepareranno, sforneranno e ci faranno degustare in un percorso eno - gastronomico - culturale molto interessante. Per l'occasione sono previsti anche spettacoli di danza, musica dal vivo ed intrattenimenti vari. nelle foto in galleria alcuni momenti della Notte dei Forni e alcune suggestive immagini di Monte Croccia, e del solstizio d'inverno nella Stonehenge lucana. Per questo itinerario si consiglia abbigliamento comodo. Tutti gli itinerari possono essere combinabili o comunque personalizzabili per turismo individuale, gruppi e scuole. Per informazioni su itinerari e preventivi contatta info@basilicando.it   ragone.maria@gmail.com    3486414235

02-07-2018

Top Destinations

Castelmezzano e Pietrapertosa:due perle nelle Dolomiti Lucane

CASTELMEZZANO E PIETRAPERTOSA: DUE PERLE NELLE DOLOMITI LUCANE. Sono tappe imperdibili del viaggio in Basilicata, Castelmezzano e Pietrapertosa, due borghi a poca distanza l’uno dall’altro, incastonati nelle Dolomiti Lucane. Quello che BASILICANDO si propone è un itinerario emozionale attraverso due dei borghi più belli d’Italia, immersi nel Parco Gallipoli Cognato-Piccole Dolomiti Lucane, uno, Castelmezzano, importante tappa per i cavalieri al tempo delle Crociate, l’altro, Pietrapertosa, con il suo passato di antica fortezza saracena. La sosta a Pietrapertosa non può non prevedere la visita ai resti del castello con il suo meraviglioso affaccio sulla Rabatana, al quartiere di origine araba e alla Chiesa Madre. Una galleria scavata nella roccia ci apre le porte di Castelmezzano set cinematografico nel 2016 con il film “ Un Paese Quasi Perfetto “. La prima sosta è a piazza Caizzo, centro della vita del borgo e sulla quale si affaccia la Chiesa di Santa Maria dell’Olmo. D’obbligo una passeggiata nel centro storico tra chiesette e palazzi nobiliari. ATTRATTORI: VOLO DELL’ANGELO – PERCORSO DELLE SETTE PIETRE. Dettagli del programma: -         Arrivo a Castelmezzano -         Chiesa madre di Santa Maria Dell’Olmo -         Cappella di Santa Maria -         Resti del fortilizio normanno-svevo -         Punti panoramici e passeggiata nel borgo -         Pranzo al ristorante a base di prodotti tipici -         Partenza per Pietrapertosa. Il borgo si può raggiungere anche a piedi con il percorso delle Sette Pietre, progetto che recupera un antico sentiero contadino di circa 2km e che trae ispirazione dai racconti, tramandati oralmente, di generazione in generazione. -         Visita al Convento di San Francesco e alla Chiesa Madre -         Ruderi del Castello- Vista Panoramica -         Quartiere Arabo, piccola casbah tra rocce di arenaria. -         Ritorno in sede La sosta a PIETRAPERTOSA potrebbe subire variazioni nel caso si decide di raggiungere il borgo attraverso il sentiero contadino. TUTTI GLI ITINERARI POSSONO ESSERE COMBINABILI O COMUNQUE PERSONALIZZABILI. Per informazioni su itinerari e preventivi contatta info@basilicando.it  ragone.maria@gmail.com  3486414235      

07-06-2018

Top Destinations

Il sogno infranto del conte Teodoro Rendina: Campomaggiore Vecchio.

La storia di Campomaggiore si legge tutta quando si visitano i resti degli antichi palazzi nobiliari, dei campanili e delle case dei contadini nel vecchio borgo. La popolazione abbandonò il paese a causa di una frana tremenda che infranse il sogno della “Città dell’Utopia” fortemente voluta dal conte Teodoro Rendina, che aveva deciso di costruire un paese diverso da tutti gli altri, dove non esisteva la povertà. E’ una storia che assomiglia ad una fiaba, se non fosse per la mancanza del lieto fine, infatti, il paese fu abbandonato e non riuscirono più a costruirlo in quel sito perché la forza della natura non diede possibilità. Oggi visitare Campomaggiore Vecchio significa tornare indietro nel tempo, a quella città testimonianza di un’utopia infranta. Campomaggiore si trova a pochi chilometri da Potenza, capoluogo della Basilicata, all’interno del bellissimo Parco Gallipoli Cognato – Piccole Dolomiti Lucane, nell’area centrale della Basilicata. Un’escursione a Campomaggiore significa coniugare storia, arte, natura, in un concentrato di emozioni.   PROGRAMMA DELL’ESCURSIONE -           Arrivo a Campomaggiore e incontro con la guida. -          Visita della “Città dell’Utopia”. Resti del Palazzo Patronale risalente al 1743, edificio più spettacolare che si affaccia su Piazza dei Voti. Resti della Chiesa dedicata alla Madonna del Carmelo e case dei contadini. Eventuale visita a il “Casino della Contessa”, residenza estiva dei Rendina. -          Pranzo in ristorante. -          Escursione nel Parco Gallipoli Cognato, alla Riserva dei Daini.     I gruppi che volessero visitare il borgo e assistere allo spettacolo possono contattare Basilicando per l’organizzazione. Contatti: info@basilicando.it , ragone.maria@gmail.com , 348/6414235.      BASILICANDO RINGRAZIA ANTONIO DIGILIO PER LE BELLISSIME FOTO DI CAMPOMAGGIORE VECCHIO E DELLO SPETTACOLO "LA CITTA' DELL'UTOPIA".   N.B. NELLA SEZIONE "PERCORSI GEOLOGICI" DEL NOSTRO SITO NEL MENU PRINCIPALE, E' POSSIBILE LEGGERE APPROFONDIMENTI SULLA FRANA DI CAMPOMAGGIORE E NOTIZIE GEOLOGICHE INERENTI ALLE FORMAZIONI DOLOMITICHE, CURATE DALL'ASSOCIAZIONE UNIVERSITARIA GEOBAS DI POTENZA.

04-06-2018

Top Destinations

Con Basilicando: dall'ingegno della Fontana Cavallina, ai misteri di Acerenza , al magico mondo delle Alpache!

Questo itinerario si propone di far assaporare al viaggiatore-turista due aspetti della BASILICATA, quello storico-culturale e quello naturalistico. La sosta a Genzano è quasi d’obbligo per chi percorre queste strade visto che, proprio lì si trova una delle fontane più belle d’Italia: la “FONTANA CAVALLINA”, realizzata tra il 1865 e il 1893 sulla base del progetto di un architetto melfitano. ACERENZA, seco da tappa di questo viaggio, è tra i borghi più belli d’Italia, denominata Citta Cattedrale per l’imponente struttura dedicata a Santa Maria Assunta e a San Canio. Suggestivo il suo borgo antico dove si susseguono fontane e palazzi di pregio. L’affaccio meraviglioso sulla diga di Acerenza fa da scenario al magico mondo delle ALPACHE, ultima tappa del nostro viaggio. Tre bellissime alpache peruviane, amorevolmente allevate da Canio si faranno fotografare e coccolare da chi vorrà, per qualche ora, immergersi nella natura in totale relax. Di seguito il programma di viaggio: -         Arrivo a Genzano e incontro con la guida e gli accompagnatori di Basilicando -         Sosta alla FONTANA CAVALLINA. La guida racconterà la storia di questo monumento e del complicato impianto idrico. Foto e partenza per Acerenza. -         Arrivo ad Acerenza. -         Passeggiata guidata nel borgo antico e sosta alla Cattedrale. -         Visita guidata della Cattedrale e della Cripta con storia, curiosità e misteri. -         Al termine della visita in Cattedrale pranzo in ristorante. -         Subito dopo il pranzo partenza alla volta dell’allevamento delle Alpache. -         Incontro con Canio che ci parlerà di questi splendidi esemplari e ci permetterà di familiarizzare, in totale sicurezza, con loro. -         Al termine ritorno in sede o in alternativa pizza di gruppo prima della partenza. Questo itinerario può essere ampliato e comunque modificato a seconda delle esigenze dei viaggiatori. Per informazioni contattare Basilicando 3486414235

02-06-2018

Top Destinations

Museo di Vaglio: sulle tracce di Leonardo.

Mentre lo storico Nicola Barbatelli svolgeva delle ricerche sul Medioevo, trovò presso un collezionista di Salerno, la "TAVOLETTA DI ACERENZA" , che, un tempo, così come si racconta, i proprietari usavano come vassoio da portata. Ma la "TAVOLETTA DI ACERENZA" è un dipinto che, da tre secoli, apparteneva ad una famiglia di antica nobiltà, fra Campania e Basilicata. Questa famiglia riteneva che si trattasse di un ritratto di Galileo Galilei. Dopo il suo ritrovamento la tavoletta è stata sottoposta ad una serie di esami scientifici e fu presentata nei primi mesi del 2009, alla mostra "I Ritratti d Leonardo" , a Roma. Quindi non ritratto di Galileo Galilei, ma ritratto di Leonardo da Vinci, che poi diventerà autoritratto quando, per primo, Orest Kormashov, avanzò l'ipotesi di attribuire il dipinto a Leonardo Da Vinci. L'autoritratto risalirebbe al periodo che va dal 1507 al 1512, quando il Genio doveva avere almeno cinquant'anni. La "tavoletta", che ormai gira il mondo, oggi si trova, temporaneamente, fino al 15 giugno 2018, presso il Museo "Antiche Genti di Lucania" di Vaglio. La tavola in pioppo, assemblata, è stata ritenuta l'ultimo capolavoro ritrovato di Leonardo Da Vinci, e ha subito un restauro nel corso del quale è stata eliminata la piuma apposta, sicuramente, in un secondo momento, sul cappello, visto che presentava un pigmento a base di titanio, non rilevato sulle altre parti del dipinto. Elemento anche importante, e , che salta all'occhio, guardando sul retro della "tavoletta", è la scritta "PINXIT MEA", tracciata in modo speculare secondo l'uso tipicamente leonardesco. Infine, un'impronta digitale, trovata sulla tavola, e ritenuta compatibile con quella rinvenuta sul capolavoro autografo di Leonardo "La Dama con l'Ermellino", ancora di più avvicina il dipinto alla mano del Da Vinci.   I GRUPPI INTERESSATI A VEDERE IL DIPINTO CHE, RICORDIAMO, SARA' A VAGLIO, PRESSO IL MUSEO "ANTICHE GENTI DI LUCANIA", FINO AL 15 GIUGNO 2018, PUO' CONTATTARE BASILICANDO. NEL MUSEO SARA' ANCHE POSSIBILE VEDERE OLTRE SETTANTA RIPRODUZIONI DELLE MACCHINE DI LEONARDO DA VINCI E REPERTI PROVENIENTI DAL SITO ARCHEOLOGICO DI ROSSANO DI VAGLIO.

28-05-2018

Facebook

Scopri itinerari intriganti, attivita uniche in un territorio affascinante e ancora selvaggio.
Resta aggiornato sulle promozioni e ricevi gli ultimi aggiornamenti.

Seguici

Instagram

Entra nel network Basilicando, seguici per rimanere aggiornato.
Incrementa il traffico verso la tua attivita, allarga il tuo pubblico di riferimento.

Seguici

Guide per i viaggiatori

Grazie alle nostre guide sara possibile scoprire in anteprima cosa vi aspetta in Basilicata e pianificare al meglio il vostro viaggio.

I Calanchi Lucani

I Calanchi Lucani sono affascinanti formazioni coniche argillose nel cuore della parte sud - orientale della Basilicata, musa ispiratrice di Carlo Levi, che, in "Cristo si e fermato a Eboli"...

Continua a leggere

Maratea, Perla del Tirreno

I Greci la chiamarono "La Dea del Mare", l'unico sbocco lucano sul Tirreno. Sono trentadue i chilometri di costa ritenuta tra le piu belle d'Italia, con un alternarsi di scogliere a picco sul mare, spiagge e fantastiche calette.

Continua a leggere

Il Vulture

Il Vulture si scorge da lontano nella sua bellezza di antico vulcano ormai spento e ammantato di boschi. E' un territorio fertilissimo e ricco di risorse: dalle pregiate acque minerali, all'olio extravergine, dall'antico...

Continua a leggere

Il Parco del Pollino

L'enorme profilo del Massiccio del Pollino sale verso il cielo oltre i 2000 metri, e la piu alta quota della regione ed il parco nazionale piu grande d'Italia (192.000 ettari), che ospita una vera rarita botanica: il millenario Pino Loricato...

Continua a leggere

Seguiteci su

Instagram BASILICANDO